Svizzera

“200 franchi bastano”, “i consumatori avranno più soldi”

Il comitato a sostegno del testo ha presentato i suoi argomenti - Criticato anche il doppio carico che pesa sulle imprese

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Il comitato a sostegno dell'iniziativa

Il comitato a sostegno dell'iniziativa

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Di: ATS/pon 

I sostenitori dell’iniziativa sulla SSR evidenziano i vantaggi finanziari del testo. Davanti ai media, il comitato mercoledì ha criticato il canone radiotelevisivo più alto al mondo, la doppia imposizione per privati e aziende, nonché la tariffa ingiusta per i giovani. Dispensare le aziende e ridurre la spesa da 335 a 200 franchi per le economie domestiche sono misure che stando ai promotori non compromettono l’offerta dei programmi nelle regioni linguistiche, portano un po’ di sollievo finanziario in un periodo di crescente costo della vita e garantiscono maggiore equità tra i consumatori dei media. L’iniziativa popolare “200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)“ sarà sottoposta al giudizio di popolo e Cantoni il prossimo 8 marzo.

“I consumatori devono essere alleggeriti. Affitti in aumento, assicurazioni malattia in aumento: sono problemi con cui i cittadini devono confrontarsi da tempo. Con la nostra riduzione del canone a 200 franchi, tutti avranno più soldi a disposizione per vivere”, ha detto il consigliere nazionale Thomas Matter (UDC/ZH), secondo il testo scritto diffuso prima della conferenza stampa.

Oggi le aziende e le imprese commerciali pagano un canone basato sul fatturato (sono esentate se la cifra d’affari è inferiore al mezzo milione. Dal 2027 lo saranno fino a 1,2 milioni). Per il consigliere agli Stati Fabio Regazzi (Centro/TI), presidente dell’Unione svizzera delle arti e mestieri, “questi soldi mancano all’azienda. Mancano per la formazione dei nostri apprendisti. Mancano per la formazione continua dei collaboratori. Ma mancano anche per gli investimenti e per la sicurezza informatica. Tutti i collaboratori pagano già a titolo privato. Quindi, come azienda, paghiamo tutto due volte!”, ha deplorato.

Infine, secondo i fautori del testo oggi la pluralità dei media è più ampia che mai grazie alla grande varietà di offerte disponibili su internet. I giovani devono però pagare un servizio che difficilmente utilizzano. Ciò è ingiusto, sostiene il comitato, soprattutto perché durante il periodo di formazione i giovani non nuotano nell’oro.

31:08
La riduzione colpirebbe parte anche del tessuto economico ticinese

Quanto scenderà il canone radiotelevisivo

Modem 14.01.2026, 08:30

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