Corruzione: funzionario fedpol arrestato

“In Svizzera la criminalità organizzata è presente e ben radicata”

Annamaria Astrologo, responsabile accademica dell’Osservatorio Ticinese sulla criminalità organizzata: “Fenomeno conosciuto ma finora sottovalutato”

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Radiogiornale delle 09:00 del 29.04.2026: l’intervista alla professoressa Annamaria Astrologo, di Raffaele Pedrazzini

RSI Info 29.04.2026, 15:37

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Di: Raffaele Pedrazzini, intervista originale - Redazione RSI Info, adattamento web

“Un duro colpo per fedpol e per me personalmente”. Si è espressa così ieri la direttrice dell’Ufficio federale di polizia Eva Wildi-Cortés, in merito all’arresto di un funzionario del servizio federale di sicurezza. L’uomo è sospettato di aver trasmesso informazioni confidenziali a un membro di un’organizzazione criminale. Wildi-Cortés ha assicurato che procedure e controlli sono severi all’interno dell’Ufficio federale di polizia, ma che si valuteranno eventuali nuove misure preventive.

Cosa ci dice questa operazione sulla presenza della criminalità organizzata in Svizzera? “Conferma qualcosa che già sapevamo: che la criminalità organizzata e presente e ben radicata in Svizzera, si infiltra nelle amministrazioni pubbliche ma questo non deve meravigliarci: è qualcosa di intrinseco nelle sue attività”, spiega al Radiogiornale Annamaria Astrologo, responsabile accademica dell’Osservatorio Ticinese sulla criminalità organizzata. La corruzione di funzionari pubblici è un rischio sottovalutato ma “in realtà il Consiglio federale ha già riconosciuto che vi è in Svizzera un rischio accresciuto di infiltrazioni nella amministrazioni pubbliche, spiega la professoressa, “ma negli anni la criminalità organizzata si è evoluta; questo arresto, quindi, non mi stupisce: ovviamente è un fatto che può sconvolgere l’opinione pubblica ma chi studia il fenomeno sul campo sa quello che sta succedendo è qualcosa che si sta dicendo a gran voce già da anni”.

Annamaria Astrologo

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La zona tra Basilea, Argovia, Francia e Germania, dove sono stati compiuti arresti, è particolarmente sensibile così come tutte le zone di confine, spiega ancora la responsabile accademica dell’Osservatorio Ticinese sulla criminalità organizzata, “in generale però non si può più delimitare la criminalità organizzata a un territorio in particolare: il problema inoltre è che essendo al centro dell’Europa, la Svizzera è un po’ un crocevia per tanti passaggi. Ma non bisogna focalizzarsi su una zona geografica piuttosto che un’altra, ma sul fatto che tutta l’Europa ha una presenza massiccia di criminalità organizzata. È un pericolo ingente anche per la Svizzera, che si trova al centro del continente”.

La Svizzera, conclude Annamaria Astrologo, è un territorio di transito, ma anche un luogo dove la criminalità organizzata si ferma e si radica, compiendo tutta una serie di reati: riciclaggio, traffico di stupefacenti, corruzione, come in questo caso, ma anche un luogo in cui esponenti della criminalità organizzata possono nascondersi”.

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