Svizzera

UBS e Karin Keller-Sutter: botta e risposta sul lobbismo

Parlamentari intimoriti dall’istituto nella discussione sul capitale proprio delle banche “too big to fail”? Sergio Ermotti: “Nessuna pressione, stiamo rappresentando degli interessi”

  • Un'ora fa
  • 18 minuti fa
La consigliera federale Karin Keller-Sutter, responsabile del Dipartimento delle finanze
02:34

Radiogiornale delle 12.30 del 29.04.2026: Il servizio di Gian Paolo Driussi sul botta e risposta tra UBS e Karin Keller-Sutter

RSI Info 29.04.2026, 12:30

  • Immagine d'archivio Keystone
Di: Radiogiornale - Gian Paolo Driussi / Pa.St. 

Con un utile netto di oltre tre miliardi di dollari, nel primo trimestre dell’anno UBS ha registrato risultati ben superiori alle stime degli analisti. E questi risultati arrivano proprio nel bel mezzo della discussione politica sul capitale proprio delle banche di rilevanza sistemica. Una discussione che vede un botta e risposta tra banca e governo.

Il CEO di UBS Sergio Ermotti si oppone ad alcune condizioni proposte dal Consiglio federale per scongiurare un nuovo caso Credit Suisse, mentre la consigliera federale Karin Keller-Sutter, responsabile del Dipartimento delle finanze, parla di un’operazione di lobbying massiccia e senza precedenti da parte dell’istituto bancario, soprattutto nei confronti del Parlamento, tanto da intimorire alcuni deputati. Ma Ermotti contesta le affermazioni e pure dal Parlamento arrivano smentite.

“Un atteggiamento poco svizzero”

Un primo sasso nello stagno Karin Keller-Sutter lo aveva lanciato sabato scorso a SRF, parlando di atteggiamento “poco svizzero”. “Che un’azienda rappresenti i propri interessi è assolutamente legittimo - aveva aggiunto la responsabile del Dipartimento delle finanze - ma esercitare pressioni così personalizzate sia sui parlamentari sia sui consiglieri federali è qualcosa di nuovo”.

La nuova norma proposta dal Consiglio federale prevede per le banche di rilevanza sistemica l’intera copertura delle partecipazioni in filiali estere con capitale proprio. Una copertura che per UBS dovrebbe così ammontare complessivamente a venti miliardi di dollari (nove in più rispetto a oggi, dice il governo), con una conseguente importante “perdita di competitività”, dice Ermotti, tale da far riflettere sulla presenza stessa di UBS in Svizzera.

Da UBS meno donazioni per i partiti?

Un secondo sasso Keller-Sutter lo ha poi lanciato martedì, dalle colonne del Blick, affermando che nell’ambito di questa operazione di lobbying duro alcuni parlamentari avrebbero ora paura di vedersi ridotte le donazioni di UBS ai loro partiti.

Oggi, mercoledì, è arrivata la risposta di Sergio Ermotti attraverso Bloomberg: “Non stiamo facendo lobbismo aggressivo, stiamo semplicemente rappresentando degli interessi. Perché è nostro dovere e nostro diritto evidenziare le conseguenze per i nostri azionisti, i nostri clienti e i nostri dipendenti in Svizzera. Cerchiamo di contribuire a una discussione basata sui fatti e non è sempre stato così”.

La percezione in Parlamento

E in Parlamento i deputati si sentono effettivamente intimoriti? Thomas Matter, imprenditore UDC ed ex banchiere, dice di non percepire nulla. Il deputato PLR Alex Farinelli afferma di non averne sentito parlare. E aggiunge che una qualsiasi pressione ricattatoria da parte di UBS sarebbe solo controproducente.

Matter, poi, raccoglie il sasso dallo stagno e lo rilancia nel campo della consigliera federale Keller-Sutter: “Personalmente nemmeno ricordo l’ultima volta che ho parlato con UBS, sarà stato mesi fa. E trovo interessante che si arrivi a parlare di deputati inchinati o intimoriti, quando il dossier non è ancora stato trattato dalle camere. Affermare che ci sia paura... lo trovo ridicolo”.

Il Centro, in una presa di posizione ufficiale inviata al Blick, afferma di non avvertire alcuna pressione da parte di UBS, mentre il co-presidente del PS Cédric Wermuth si dice allarmato dalle dichiarazioni di Keller-Sutter.

Dal PLR, a microfoni spenti, qualcuno in realtà riconosce che la pressione è forte, e chi afferma che le velate minacce non risultano ma non si possono escludere.

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