“Bisogna avere il coraggio di rompere i tabù, di mettere sul tavolo e di discutere di tutte le opzioni possibili, per il futuro delle relazioni con l'Unione Europea compresa l'adesione, perché dopo il 9 febbraio la via bilaterale che conosciamo oggi è ormai definitivamente morta". Con le sue parole il presidente Christian Levrat ha sorpreso più di un delegato presente all’assemblea odierna del Partito socialista svizzero a Malleray, nel Giura bernese.
Da giorni il dibattito interno sulle relazioni tra Svizzera e Europa è particolarmente acceso, ma finora il presidente non si era sbilanciato tra i sostenitori dell’adesione e gli euroscettici. A questi ultimi Christian Levrat ha detto che non è questa l’UE - troppo poco sociale - che vuole il PS, ma ha anche ricordato, con un concetto ripreso in seguito dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga, che il benessere della Svizzera dipende dalle relazioni con i suoi vicini e che l'isolamento non porterà a nulla.
RG/Red.MM
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29.03.14 RG 12.30 La corrispondenza di Mattia Serena
RSI Info 29.03.2014, 14:22
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RSI Info 29.03.2014, 14:22
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RG delle 18.30 - Il servizio di Mattia Serena
RSI Info 29.03.2014, 19:23
Per una Svizzera sociale e aperta
I delegati del PS hanno adottato una risoluzione intitolata «Insieme per una Svizzera sociale e aperta in una Europa sociale e prospera». Domanda il mantenimento dei principio della libertà di viaggiare in Europa e la libera scelta del luogo di lavoro. Il testo chiede anche l'introduzione di riforme progressiste e ecologiche nei settori dell'alloggio, della fiscalità, della formazione e del lavoro. Con quattro astensioni è stata approvata una proposta della sezione sangallese che auspica una ridefinizione della politica europea del partito. Modificata dal comitato direttore, essa mantiene il principio dell'adesione della Svizzera all'UE, ma solo quando questa diventerà una istituzione più sociale.
No all'iniziativa "Marche Blanche" e ai Gripen
In vista del 18 maggio l'assemblea del PS svizzero raccomanda il “sì” al decreto federale sulle cure mediche di base. I delegati hanno invece nettamente respinto tanto l'iniziativa di Marche Blanche “Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli” pur ritenendone lodevoli gli obiettivi quanto l'acquisto dei 22 aerei Gripen ritenuti inutili.






