Il Consiglio nazionale ha bocciato oggi con 132 voti contro 49 l'iniziativa parlamentare “Stop all'immigrazione di massa!” del gruppo UDC. I democentristi intendevano raggiungere più rapidamente gli obiettivi della loro iniziativa popolare pressoché omonima (“Contro l'immigrazione di massa”).
L'UDC ha depositato l'iniziativa popolare in febbraio, munita di 136'000 firme valide. Il Consiglio federale raccomanda di bocciarla. Il testo propone in particolare l'introduzione di contingenti annuali per consentire alla Svizzera di gestire
autonomamente l'immigrazione degli stranieri.
Dagli Stati il via libera alla sperimentazione di nuove vie
Il Consiglio federale deve poter sperimentare nuove procedure in materia di asilo, anche al di fuori del quadro legislativo. Con 23 voti contro 16, il Consiglio degli Stati ha ribadito oggi di voler concedere questa possibilità al governo nell'affrontare la revisione urgente della Legge sull'asilo.
La Camera dei cantoni ha così deciso che il governo potrà ridurre, da 30 giorni a 10, i termini concessi ad alcune categorie di richiedenti per presentare ricorso. Per ragioni opposte, questa norma era stata bocciata al Nazionale, sia da una parte della destra che della sinistra.
Agendo tramite ordinanza, l'esecutivo potrebbe così cambiare le le norme sulla procedura di asilo relative alla prima istanza, al rinvio e alle questioni finanziarie. Simonetta Sommaruga ha promesso che la tutela giuridica degli asilanti è garantita in ogni momento.
In attesa del Nazionale
Se domani il Nazionale adotterà la soluzione degli Stati, la nuova normativa entrerà in vigore già sabato. In precedenza le due camere si erano già accordate sullo stralcio della diserzione o il rifiuto di servire tra i motivi validi per chiedere l'asilo politico.






