Gli inquirenti sono convinti che il 33enne arrestato giovedì, poiché ritenuto responsabile della la strage commessa in dicembre a Rupperswil, era pronto a colpire nuovamente. All’indomani della conferenza stampa delle forze dell’ordine, nella quale sono stati resi noti i retroscena dell’arresto, emergono nuovi particolari in merito alla persona fermata.
Il materiale sequestrato all'uomo
All’interno della sua abitazione, infatti, è stato ritrovato uno zaino con fascette di plastica, corde, nastro isolante e una pistola. Materiale solitamente usato per legare le persone, pronto all’uso.
L’uomo, uno studente senza precedenti penali, è stato bloccato giovedì, ed è accusato di aver ucciso una donna di 48 anni, i suoi due figli di 13 e 19 anni e l'amica 21enne di quest’ultimo. Un uomo definito dagli abitanti del comune argoviese gentile, socialmente impegnato e riservato.
ATS/bin
RG delle 12.30 del 14 maggio 2016; il servizio di Monica Fornasier
RSI Info 14.05.2016, 14:39
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