Nella serata di ieri, lunedì, alcuni attivisti di Greenpeace hanno proiettato delle immagini su Palazzo federale mentre il Nazionale affrontava la discussione sul ritorno al nucleare. Hanno così inteso protestare contro “il pericolo rappresentato dal ritorno dell’energia atomica in Svizzera”.
Disegnata in modo da rappresentare il simbolo della radioattività, la prima immagine richiamava il celebre quadro “L’urlo” di Edvard Munch, ha spiegato l’organizzazione ambientalista in una nota. La seconda immagine raffigurava il volto del presidente russo Vladimir Putin con una torre di raffreddamento. Le due immagini sono state proiettate sulla facciata posteriore del Palazzo federale, sul lato del fiume Aare.
Secondo Greenpeace, “aprire la strada alla costruzione di nuovi reattori prolunga l’esposizione della popolazione al rischio di incidenti e aumenta la quantità di scorie altamente radioattive che lasceremo alle generazioni future. Ciò ci rende anche dipendenti da paesi terzi per l’importazione di combustibile nucleare, in particolare da regimi autocratici e poco raccomandabili come la Russia o il Kazakistan”, aggiunge nel comunicato.

Svizzera, il nucleare torna al centro del dibattito
Telegiornale 07.06.2026, 20:00






