Il voto del 9 febbraio è stato un duro colpo, ma gli europeisti in Svizzera non si arrendono. I delegati di Numes, il Nuovo movimento europeo svizzero, riuniti oggi a Berna, si sono detti pronti a difendere in maniera ancora più forte la via bilaterale.
L'obiettivo finale dell'associazione resta l'adesione all'UE. Intanto, però, ha adottato una risoluzione per chiedere di tornare a votare. In particolare si chiede al Parlamento nazionale di "preparare un nuovo voto popolare che permetta alla Svizzera di uscire dall'impasse attuale e le cui probabilità di successo non siano indebolite da compllessità, in particolare istituzionali".
Christa Markwalder (PLR/BE), alla testa dell'associazione da 8 anni, è stata sostituita da due co-presidenti, i consiglieri nazionali Martin Naef (PS/ZH) e dall'attivista europeista vodese François Cherix, membro fondatore di NUMES. Tra i 4 vicepresidenti anche il ticinese Jacques Ducry.
Red MM/Ats/ab






