La riforma che sopprimerà l’imposizione del valore locativo sarà applicata in Svizzera dal primo gennaio del 2029. Lo ha stabilito mercoledì il Consiglio federale, ponendo in vigore per quella data la riforma approvata da popolo e cantoni in votazione nel settembre del 2025.
Questo conformemente alle richieste dei Cantoni, che hanno chiesto tempo per prepararsi. In sede di consultazione, infatti, la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze si era espressa a favore di un’entrata in vigore non prima del 2029 (i Cantoni alpini spingevano addirittura per il 2030). L’Esecutivo ha assecondato questa richiesta.
Per compensare eventuali perdite derivanti dalla nuova disposizione costituzionale, i Cantoni potranno riscuotere un’imposta speciale sulle abitazioni secondarie prevalentemente a uso proprio, ricorda il Governo in una nota. Inoltre, sarà soppressa anche la deduzione delle spese di manutenzione degli immobili a livello federale, cantonale e comunale, tranne che per le abitazioni date in affitto, ricorda li Consiglio federale.
Infine, le persone che acquistano per la prima volta un immobile in Svizzera potranno beneficiare di una deduzione di prima acquisizione, di durata e ammontare limitati, per gli interessi su debiti. I provvedimenti di risparmio energetico e protezione dell’ambiente non potranno più essere dedotti dall’imposta federale diretta. I Cantoni potranno decidere di mantenere tali deduzioni, anche se in modo limitato nel tempo.

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Notiziario 01.04.2026, 11:00
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