Entro due anni, il popolo dovrebbe poter tornare ad esprimersi sugli accordi bilaterali con l'Unione europea. A sostenerlo, dalle colonne di alcuni giornali d’Oltralpe, è Didier Burkhalter stando al quale “la strada, solo all'inizio, non sarà sicuramente una delle più facili”.
Per il presidente della Confederazione, inoltre, la votazione si svolgerà "se saremo riusciti a definire nuovamente la via bilaterale con l'UE e a creare una base solida". Prima di poter discutere di libera circolazione e altro, sottolinea Burkhalter, occorre essere uniti in Svizzera su questo, e altri temi.
Per il consigliere federale, inoltre, una nuova votazione non metterebbe in discussione il "sì" popolare del 9 febbraio all'iniziativa contro l'immigrazione di massa dell'UDC.






