Le trattative con gli Stati Uniti in vista di un accordo commerciale proseguiranno anche dopo la decisione della Corte Suprema USA sui dazi e la successiva introduzione di una nuova base tariffaria da parte dell’amministrazione Trump. Lo ha comunicato oggi, venerdì, il Consiglio federale, precisando che l’obiettivo resta quello di stipulare un’intesa che stabilizzi le relazioni bilaterali e migliori le opportunità di esportazione per le aziende svizzere.
Il Governo ha deciso di continuare i negoziati con gli Stati Uniti nell’ambito del mandato in essere, si legge in una nota. I parametri vengono costantemente riesaminati e, se necessario, adeguati in funzione degli sviluppi della politica USA, si aggiunge. Il termine per stringere un accordo giuridicamente vincolante era stato fissato al 31 marzo.
Per le deliberazioni del Consiglio federale, riferisce il comunicato, sono state determinanti la sentenza della Corte Suprema dello scorso 20 febbraio, secondo cui l’IEEPA (International Emergency Economic Powers Act) non autorizza il presidente a imporre tariffe doganali generali, e la successiva decisione di Washington di introdurre nuovi dazi aggiuntivi in virtù di un’altra base legale. Questi ultimi sostituiscono per un periodo di 150 giorni i precedenti.
“Sulla politica commerciale degli USA aleggiano notevoli incertezze e la configurazione concreta delle misure presenti e future rimane opaca”, sottolinea l’Esecutivo, stando al quale la stabilizzazione e il miglioramento delle condizioni per le imprese elvetiche in uno dei più importanti mercati di esportazione rimangono “una priorità”.

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