Trentacinque città e agglomerati dovrebbero ripartirsi gli 1,6 miliardi di franchi attribuiti dalla Confederazione per migliorare dal 2015 le infrastrutture di trasporto. Al termine della procedura di consultazione, la maggior parte delle regioni interessate sottolinea però la necessità di fondi supplementari. Alcune, Ticino in testa, criticano pure l'esclusione di progetti ritenuti indispensabili.
Nel complesso, al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), sono stati inoltrati 41 progetti, per investimenti pari a 20 miliardi di franchi. Trentacinque di questi otterranno un contributo. I finanziamenti sono destinati ai trasporti pubblici e al traffico motorizzato privato nonché a quello lento. Il contributo della Confederazione corrisponde a una quota del 30-40%.
Gli agglomerati che riceveranno più soldi saranno quelli di Winterthur (124,53 milioni), Losanna-Morges (135,19), Ginevra (197,60) e Berna (290,54). In Ticino ricevono finanziamenti Bellinzona (11,36), Locarno (11,22), Lugano (10,26) e il Mendrisiotto (10,48). Niente è invece previsto per i Grigioni.
ATS/cos
Il commento
Tra le risposte favorevoli al progetto figura quella della “Regione capitale della Svizzera” (BE/NE/FR/SO/VS), che si rallegra che siano stati premiati i progetti ferroviari della stazione di Berna e il raccordo ottimizzato tra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds. Tra i cantoni delusi figurano in particolare Ticino e Vaud. Il Consiglio di Stato ticinese non capisce come mai i suoi progetti nella regione frontaliera del Mendrisiotto, nonché a Bellinzona, Locarno e Lugano siano stati inseriti nella lista B, con realizzazione dopo il 2019.







