I proprietari agricoli saranno meglio compensati per la perdita di terreni coltivabili. La compensazione sarà tre volte il prezzo massimo determinante. Martedì il Consiglio nazionale si è quindi allineato al Consiglio degli Stati nella revisione del diritto di espropriazione.
Il risarcimento pagato per la perdita di terreni coltivabili non dovrebbe basarsi su un valore d'uso agricolo. Deve riflettere meglio il valore aggiunto che i terreni espropriati rappresentano per il proprietario a cui sono stati tolti, ha spiegato Arslan Sibel (Verdi/BL) per conto della commissione.
L'importo attuale è troppo basso per spingere alla conservazione dei terreni coltivabili. Una compensazione maggiore eviterà anche numerosi ricorsi, ha sottolineato Sidney Kamerzin (PDC/VS). Inizialmente il Nazionale voleva che il risarcimento fosse pari a sei volte il prezzo massimo determinante. Il fattore "tre" è dunque un compromesso, dato che gli Stati, così come il Consiglio federale, inizialmente non volevano aumenti.
ATS/Swing





