Svizzera

Al Sissi denunciato per rapimento

Lo accusa la famiglia di Mohamed Morsi, l'UE richiede il rilascio dei detenuti

  • 22.07.2013, 17:32
  • Ieri, 12:00
Egitto presidente Morsi sostenitori 9 luglio 2013 kz.JPG

La famiglia di Mohamed Morsi vuole trascinare davanti alla giustizia nazionale e internazionale il capo dell'esercito egiziano, nonché ministro della difesa, Abdel Fatah al Sissi, accusandolo di rapimento e di colpo di Stato.

Il generale e la sua cerchia sono ritenuti direttamente responsabili della salute e dell'integrità dell'ex presidente, detenuto in luogo segreto dal momento della sua destituzione, il 3 luglio.

La liberazione del defenestrato è stata richiesta da diversi paesi, tra i quali gli Stati Uniti e la Germania, malgrado le garanzie che è trattato con dignità.

L'UE accentua la pressione

I ministri degli esteri dell'Unione Europea chiedono all'Egitto il rilascio di tutti i detenuti politici, compreso l'ex presidente. Per i Ventotto, solo tramite un processo inclusivo e democratico sarà possibile ripristinare la stabilità nel paese.

I capi delle diplomazie comunitarie sottolineano inoltre la necessità per tutti i partiti politici di beneficiare pienamente della libertà d'espressione.

"Le forze armate non dovrebbero esercitare un ruolo politico, ma accettare e rispettare l'autorità del potere civile", si sottolinea nella loro dichiarazione.

Nuovi scontri fra fazioni

È di almeno quattro morti, il bilancio di nuovi disordini esplosi in Egitto fra sostenitori e avversari del deposto presidente Mohamed Morsi.

Al Cairo, un 20enne è deceduto dopo una sparatoria. Altre 26 persone hanno riportato ferite, secondo fonti medico-sanitarie. Gruppi contrapposti si sono scontrati con lanci di pietre e altri proiettili impropri. La polizia è intervenuta facendo ricorso ai gas lacrimogeni.

Tre persone, fra le quali una investita da un treno, hanno invece perso la vita a Qaliub, in una periferia settentrionale della capitale.

Red MM

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