Il Consiglio nazionale ha deciso la modifica del codice penale nel senso voluto dall'iniziativa dell'Unione democratica di centro "Per l'attuazione dell'espulsione degli stranieri criminali", che prevede l'allontanamento automatico di chi non abbia la cittadinanza e commetta un reato, in ossequio a quanto il popolo votò nel 2010.
La maggioranza ha quindi seguito le raccomandazioni della commissione preparatoria, non tenendo conto del parere del Governo e della sinistra. Secondo questa parte politica, le modifiche proposte non considerano il principio della proporzionalità, previsto dalla Costituzione, né gli obblighi della Confederazione sul piano internazionale, ad esempio quelli derivanti dal rispetto della convenzione europea dei diritti umani.
Se anche l'altro ramo del Parlamento si troverà d'accordo, i tribunali potranno decretare l'espulsione del condannato, indipendentemente dal tenore della pena inflitta, sia che abbia commesso un omicidio, sia che abbia truffato le assicurazioni sociali.
ATS/dg
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RG delle 18.30 - Il servizio di Alan Crameri
RSI Info 20.03.2014, 20:17






