Intanto non vi è alcun reato contestato, ma le autorità del canton Berna vogliono verificare la correttezza di alcune operazioni finanziarie riconducibili al gruppo Ammann, con sede a Langenthal (BE), avvenute ben 13 anni fa. In particolare il gruppo, in quel periodo aveva creato una società a Jersey, paradiso fiscale fedele al regno britannico, depositandovi complessivamente 263 milioni di franchi.
In quegli anni alla testa della società, che produce macchine da cantiere, c’era Johann Schneider Ammann, consigliere nazionale dal 1999 e, dal 2010, consigliere federale. La società con sede a Jersey fu creata nel 1996 e chiusa nel 2009, rimpatriando i capitali e creando una nuova società finanziaria con sede nella capitale elvetica.
A questo proposito Bruno Kesel, capo dell’ufficio delle imposte del Canton Berna, mercoledì sera alla trasmissione della SRF “Rundschau”, che ha riferito per prima del caso, ha dichiarato che “vi sarebbero indicazioni che negli ultimi anni qualcosa non sarebbe andato nella maniera giusta”.
Il consigliere federale ai colleghi della TV svizzera tedesca ha inviato un comunicato in cui sottolinea che i movimenti sono stati compiuti nella legalità, informando costantemente le autorità fiscali.
In ogni caso - anche se il rispetto delle leggi fosse confermato - rimangono gli interrogativi etici, per un membro, allora, delle Camere federali che ha utilizzato l'isola di Jersey per evitare di pagare le imposte nel proprio paese.
R.P./A.B.
Gallery audio - Ammann Group sotto la lente del fisco
Contenuto audio
Il servizio di Roberto Porta
RSI Info 30.01.2014, 11:25







