Svizzera

Anche i ginevrini al voto il prossimo 2 aprile

Nel cantone si eleggono Parlamento e Governo: PLR, PS, Verdi e Centro sorridono, mentre l’estrema sinistra potrebbe uscire dal Legislativo – Difficoltà anche per UDC e MCG

  • 26 March 2023, 19:11
  • 24 June 2023, 04:00
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Elezioni cantonali a Ginevra

Telegiornale 20:00 di domenica 26.03.2023

Di:ATS/Red.MM

Non solo il Ticino: domenica prossima, 2 aprile, anche i cittadini del Canton Ginevra saranno chiamati alle urne per l’elezione del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato. E i numeri sono da record: oltre 690 candidati su dodici liste. Alcuni partiti potrebbero però dove lasciare il Parlamento in quanto il proliferare delle liste rischia di non permettere a varie formazioni di superare la soglia di sbarramento, fissata al 7%.

Attualmente, la destra detiene la maggioranza nel Legislativo, dove sono rappresentati sette gruppi politici. Il PLR (25,18% dei voti nel 2018), il PS (15,30%) e i Verdi (13,16%) rimarranno con certezza in Gran Consiglio, ma la sfida per questi tre partiti è quella di rafforzare la loro rappresentanza.

Sinistra estrema minacciata

L’estrema sinistra è invece minacciata: cinque anni fa “Ensemble a Gauche” superò di poco il 7% (7,83%) ma quest’anno, come accadde già nel 2005 e nel 2009, i dissidi interni hanno spaccato il movimento e oggi la sinistra radicale corre su due liste separate, cosa che riduce notevolmente le probabilità dei candidati di ottenere un seggio in Parlamento.

Anche l’UDC, storicamente meno forte a Ginevra che altrove in Romandia, nel 2018 raggiunge “solo” il 7,32% dei consensi, ma quest’anno il partito dovrebbe comunque riuscire a restare nel Legislativo, grazie anche alla sua forza a livello nazionale. L’UDC è presente in Gran Consiglio ininterrottamente dal 2001.

MCG in difficoltà

Il “Mouvement Citoyens Genevois” (MCG) è per parte sua in crisi da diversi anni. Il movimento anti-frontalieri ha rifocalizzato la sua campagna su questo tema, che nel 2013 lo portò a raggiungere l’apice con 20 seggi. Nel 2018 raggiunse però solo il 9,43% e finì con i seggi quasi dimezzati (11), questo dopo la partenza di Eric Stauffer dal movimento. L’MCG conta però su due “motori” elettorali per trainare la lista: il consigliere di Stato uscente Mauro Poggia e l’ex liberale-radicale Philippe Morel.

Il Centro vuole aumentare gli eletti

Infine, il Centro cinque anni fa ottenne il 10,71% dei suffragi (allora si chiamava ancora PDC). L’assenza di alleanza con il centrodestra potrebbe fargli perdere qualche punto percentuale, ma il partito afferma di puntare ad aumentare il numero di eletti, cosa che gli è riuscita alle ultime elezioni a Zurigo e Basilea Campagna.

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