Svizzera

Asilo, accolta la revisione

Il progetto del Consiglio federale supera il primo scoglio del suo iter parlamentare

  • 15.06.2015, 23:13
  • 07.06.2023, 09:45
Immagine d'archivio

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  • ©Keystone

Accelerare e centralizzare le procedure: queste le direttrici principali cui si orienta la ristrutturazione del settore dell'asilo approvata oggi dal Consiglio degli Stati per 35 voti a 3 e 5 astenuti. Il dossier va al Nazionale.

In futuro, stando al testo uscito dalla deliberazioni, le domande per le quali non sono necessari ulteriori accertamenti dovrebbero essere per la maggior parte trattate e concluse in una procedura celere (al massimo 140 giorni) con una protezione giuridica più ampia.

Durante il dibattito molti deputati hanno ricordato i morti che quotidianamente si registrano nel Mediterraneo e hanno messo l’accento sul fatto che la Svizzera da sola può fare poco. Il liberale radicale Fabio Abate, per esempio, ha detto che la riforma in corso si rivelerà efficace nella misura in cui tutti gli Stati rispetteranno i propri impegni internazionali in materia.

Il senatore ticinese, preoccupato per la situazione in Italia, ha chiesto informazioni alla consigliera federale Sommaruga sull'esistenza di contromisure qualora Roma non dovesse farcela a fronteggiare una simile emergenza. “Ne discuteremo domani in Lussemburgo – ha ribadito l’interessata – e tra le misure che approfondiremo ve ne sono anche alcune che mirano a sgravare l’Italia e la Grecia, che sono tra i paesi più sollecitati dal fenomeno migratorio”.

Il progetto, comunque, ha convinto e anche il punto più controverso – la consulenza giuridica gratuita ai richiedenti - è passato. La discussione non è mai stata combattuta. Tutti si sono detti d’accordo sull’urgenza di accelerare le procedure, per rendere più efficiente e credibile il sistema. Il plenum ha invece respinto una proposta del deputato dei Verdi Luc Recordon, che chiedeva di reintrodurre la possibilità di deporre delle domande d’asilo nelle ambasciate. Richiesta respinta per 33 voti a 8.

Simonetta Sommaruga lunedì a Berna

Simonetta Sommaruga lunedì a Berna

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La revisione in breve

La revisione della legge sull’asilo prevede, ricordiamo, la creazione di Centri nazionali per un totale di circa 5'000 posti, contro gli attuali 1'400 dei quali dispone la Confederazione. Al loro interno dovrebbero operare tutti i funzionari competenti per l’espletamento della pratica. In questo modo il 60% delle domande dovrebbe ottenere una risposta in meno di 140 giorni. Attualmente si va da un anno a un massimo di due.

L’allestimento di centri federali richiederà investimenti per circa 548 milioni, la riforma dovrebbe però permettere di risparmiarne circa 170 all’anno. Il modello proposto dal Governo, segnaliamo, si ispira a quello olandese. Nel canton Zurigo, dal primo gennaio del 2014, è in corso una fase di test che ha dato, a detta delle autorità, risultati incoraggianti. L’esperienza è stata recentemente prorogata fino al 2019.

SP/ATS

Dal TG20:

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