La Confederazione sta realizzando un deposito per proteggere i monumenti che rischiano di essere rasi al suolo dalla guerra. Lo sta creando in un bunker segreto nascosto in un bosco a pochi chilometri dal centro delle collezioni del museo nazionale di Affoltern am Albis (ZH).
Il progetto è ben visto da Paul Bucherer, direttore dell'Afghanistan institut, che 15 anni fa, al tempo del regime talebano creò un bunker dove porto' centinaia di opere d'arte. Per conservarle prima e poi restituirle al popolo afgano. "Durante un conflitto non e' facile proteggere questo patrimonio. Le priorita' di chi combatte sono altre, quelle di non essere sconfitto e di conservare il potere. Negli anni l'UNESCO ha alleggerito le condizioni per traferire questi oggetti. E' pero' vero che la procedura e' ancora laboriosa. Si rischia di perdere tempo prezioso”, ha spiegato al Telegiornale.
Per dare asilo al patrimonio siriano occorrera' che le autorità di quel paese ne facciano formale richiesta. Poi servira' il via libera dell'UNESCO. Infine il Governo richiedente e il Consiglio federale dovranno firmare un contratto.
Da.Pa./Telegiornale
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