Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha interrotto fino a nuovo avviso le proprie attività in Libia, dopo l'uccisione, mercoledì, di un suo delegato svizzero in missione nella città costiera di Sirte. Le indagini sulla morte del collaboratore sono tuttora in corso.
"Nonostante l'interruzione temporanea delle attività, non abbiamo intenzione di abbandonare il paese", ha tuttavia precisato a Ginevra il portavoce del CICR, David-Pierre Marquet.
La vittima, a capo di una sottodelegazione del Comitato, è stato aggredito da uomini armati, dopo aver preso parte ad una riunione di lavoro con altri due colleghi. L'organizzazione umanitaria è attualmente operativa nello Stato nordafricano con 30 collaboratori internazionali e 150 dipendenti locali.
Red.MM/ARi






