Ricorrerà al Tribunale federale il 35enne argoviese che nel gennaio 2011 violentò e rapì una ragazza di 15 anni, liberata dalla polizia ticinese in un campeggio di Avegno (TI). L’uomo non accetta infatti la misura dell’internamento, inflitta in prima e seconda istanza insieme alla condanna a 10 anni di carcere.
Il condannato chiede di essere sottoposto ad una terapia stazionaria. “Non esiste alcuna prova che il mio assistito non sia curabile”, ha affermato lunedì il suo avvocato. Se confermato dalla massima Corte, l’internamento scatterà solo una volta espiata l’intera pena e non permetterà al rapitore di uscire in libertà condizionale dopo aver scontato i due terzi della pena.
L’uomo adescò la sua vittima su internet, attraverso una piattaforma per servizi di baby-sitter. La ragazza venne abusata nell’appartamento del 35enne a Wohlen (AG) e poi condotta in Ticino, legata sul sedile posteriore. La giovane venne liberata grazie alla segnalazione del padre del condannato, che riferì alla polizia che il figlio aveva una roulotte nel camping valmaggese.
ludoC/ATS





