Il 34enne che nel gennaio di due anni fa violentò e rapì una ragazza di 15 anni, liberata in seguito dalla polizia ticinese in un campeggio di Avegno, ha deciso di ricorrere contro la sentenza emessa lo scorso maggio dalla giustizia argoviese, che lo aveva condannato a 10 anni di prigione e all’internamento.
La vicenda fece scalpore: l'uomo, che ha problemi psichici ed era pregiudicato per reati contro il patrimonio e atti di violenza ad essi legati, adescò la vittima attraverso una piattaforma Internet per servizi di baby-sitter.
Le indagini permisero di stabilire che abusò dell'adolescente nel suo appartamento a Wohlen (AG) e si recò in seguito in Ticino con un'auto aziendale a sua disposizione, portando con sé la ragazza legata sul sedile posteriore. Alla cattura del 34enne collaborò anche il padre dello stesso, che aveva informato la polizia argoviese che il figlio era proprietario di una roulotte parcheggiata in un camping valmaggese.
ATS-Swing




