Il resort del Bürgenstock ha dovuto preparare in meno di 48 ore i colloqui organizzati con breve preavviso tra rappresentanti degli Stati Uniti, dell’Iran, del Qatar e del Pakistan. Lo ha dichiarato il direttore del resort, Chris Franzen, in un’intervista alle testate di CH Media.
A causa della conferenza sono state cancellate 1’200 prenotazioni, per un totale di oltre 2’000 ospiti. “Da albergatore, questo fa male”, ha affermato. Particolarmente difficile è stato raggiungere i viaggiatori che erano già in viaggio verso la Svizzera, ha detto Franzen. Un team speciale di circa 20 persone ha organizzato riprenotazioni giorno e notte per tre giorni. I costi sono stati sostenuti dall’hotel.
Visto il tempo ridotto, c’erano poi mille dettagli a cui pensare, “fino alle bandierine sui tavoli delle trattative”. Per il summit sull’Ucraina di un paio di anni fa, per un lavoro analogo c’era stati dei mesi a disposizione.
Le circa 380 camere dell’hotel erano completamente occupate durante i colloqui. Sono state distribuite equamente tra le delegazioni di Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan. L’albergo non ha quindi registrato alcuna perdita di entrate. Per quanto riguarda i costi del dispositivo di sicurezza, il Bürgenstock non è stato coinvolto, sono a carico dello Stato.

Le delegazioni di Stati Uniti e Iran al Bürgenstock
Telegiornale 21.06.2026, 12:30





