La protezione civile e il servizio civile saranno riuniti in una nuova organizzazione denominata “protezione contro le catastrofi”. È quanto prevede il progetto di obbligo di prestare servizio di sicurezza, i cui primi parametri di riferimento sono stati definiti mercoledì dal Consiglio federale.
L’obiettivo della riforma è garantire nel lungo termine gli effettivi dell’esercito e della protezione della popolazione. Nel 2025, il Parlamento aveva incaricato il governo di introdurre il nuovo modello, preoccupato dal calo degli effettivi militari e dalle attuali carenze nella protezione civile, che conta circa 57’000 militi a fronte dei 72’000 necessari.
La nuova protezione contro le catastrofi affiancherà l’esercito e sarà di competenza cantonale, si legge in un comunicato. Oltre ai compiti tradizionali di protezione della popolazione in caso di catastrofi e situazioni d’emergenza, assumerà anche attività oggi svolte dal servizio civile nei settori della sanità, del sociale e della protezione dell’ambiente.
Dieci giorni fa, il 14 giugno, in votazione popolare gli svizzeri avevano già approvato restrizioni all’accesso al servizio civile, a tutela dell’organico delle forze armate.

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Telegiornale 14.06.2026, 20:00
Notiziario 11.00 del 24.06.2026








