La Banca Nazionale Svizzera (BNS) ha annunciato giovedì un tasso di crescita del PIL intorno al 2% per l’anno in corso, conformandosi a quanto previsto dalla Segreteria di Stato per l'economia (SECO) - che a sua volta aveva pronosticato una progressione del 2% nel 2014.
L'istituto di emissione ha poi deciso di non modificare il corso minimo del cambio, fissato a 1,20 franchi per un euro dal 2011. In una nota la Banca Nazionale si dice pronta, in caso di bisogno, ad acquistare divise in quantità illimitata e a prendere le misure aggiuntive necessarie.
Infine, la BNS ha da un lato confermato la sua previsione sui valori d’inflazione che si fissa allo 0,1%, rimarcando la volontà di lasciare inalterato il suo principale tasso direttore, il Libor, in un margine di fluttuazione compreso tra lo 0% e lo 0,25%. La scelta è motivata dal contesto internazionale e dal franco svizzero che si mantiene a livelli elevati.
Red. MM/ATS/EnCa/Radiogiornale





