La distribuzione di dividendi da parte della Banca nazionale svizzera (BNS) non
è qualcosa di scontato: lo ha detto il presidente del consiglio dell’istituto Jean Studer, sottolineando che la banca non può elargire utili che non ha realizzato.
La BNS non è un'impresa come altre, ma non è inattiva: “i nostri investimenti sono ripartiti in diversi continenti, monete, strumenti e sono gestiti con cura e diligenza” ha affermato il presidente.
La BNS ha archiviato il 2013 con una perdita di 9 miliardi di franchi a causa della svalutazione del corso dell'oro e per la prima volta dalla sua creazione nel 1907 ha deciso di non distribuire dividendi agli azionisti, ai Cantoni e alla Confederazione. I mancati incassi per l'insieme dei cantoni è stato calcolato in 667 milioni di franchi, mentre la Confederazione dovrà rinunciare a 333 milioni.
Red.MM/ATS/Swing







