La Svizzera dal 12 maggio non tratterà più in modo prioritario le domande di visto presentate da persone colpite dai sismi abbattutisi su Turchia e Siria a inizio febbraio, intenzionate a riparare presso i propri familiari residenti nella Confederazione. Lo ha annunciato la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), spiegando che il numero delle procedure in questione è in costante diminuzione: dal picco di 120 domande settimanali presentate a inizio marzo presso le rappresentanze elvetiche di Istanbul e Beirut (il consolato che rappresenta la Siria), si è scesi a circa 25.
Il cimitero delle vittime dei terremoti del 6 e del 20 febbraio 2023 nella provincia turca di Hatay, al confine con la Siria
Complessivamente, al 28 aprile 2023 sono state depositate 647 domande di visto prioritarie: oltre 300 persone nel giro di pochi giorni sono state autorizzate a raggiungere e soggiornare per un periodo fino a tre mesi presso i parenti in Svizzera. Poco meno di 100 domande sono state respinte, mentre 241 sono ancora pendenti, in gran parte perché manca la conferma dei parenti in Svizzera secondo cui sono disposti ad accogliere i familiari e a provvedere al loro sostentamento.








