Svizzera

Battaglia sull'estradizione

I legali dei dirigenti FIFA arrestati sono al lavoro per opporsi alla richiesta degli Stati Uniti

  • 04.06.2015, 21:45
  • Ieri, 14:28
La ministra della giustizia americana, Loretta Lynch, accusa di corruzione e riciclaggio una parte dei vertici FIFA

La ministra della giustizia americana, Loretta Lynch, accusa di corruzione e riciclaggio una parte dei vertici FIFA

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I legali dei dirigenti FIFA arrestati a Zurigo sono al lavoro per evitare ai loro assistiti l'estradizione negli Stati Uniti. Secondo le informazioni anticipate da Esther Coquoz su RTS, diversi studi legali di Zurigo e Ginevra punteranno a dimostrare che le tangenti sono state pagate al di fuori degli Stati Uniti. Secondo il diritto svizzero, infatti, il reato deve essere stato commesso nel paese che presenta la richiesta di estradizione.

La difesa citerà anche il principio della doppia incriminazione: è necessario che i fatti siano punibili in Svizzera. Le tangenti rivelano una corruzione privata, non perseguibile d'ufficio nella Confederazione e, inoltre, non c'è stata nessuna denuncia. L'accusa di riciclaggio, infine, non sarebbe valida, perché nella Confederazione la corruzione privata non è considerato un prerequisito per questo tipo di reato.

Secondo il portavoce dell'Ufficio federale di giustizia, Folco Galli, invece "se l'estradizione non fosse stata possibile, non si sarebbero eseguiti gli arresti". Ed inoltre "non è importante, secondo il trattato d'estradizione, che le leggi siano esattamente le stesse. E' sufficiente che i delitti si equivalgano nelle due legislazioni".

Intanto Blatter, nel primo post sul suo profilo Twitter dallo scoppio dello scandalo, scrive che sta "lavorando duramente alle riforme" promesse nel suo discorso di dimissioni.

Red. MM/M.Ang.

Dal TG20:

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