E' stata accolta dal Consiglio degli Stati una mozione della sua commissione della politica di sicurezza che chiede di ammorbidire il regime di autorizzazioni per l'esportazione di materiale bellico. Il testo passa al Nazionale.
L'attuale legge prevede che armi e munizioni non vengano vendute a paesi che violano sistematicamente e gravemente i diritti umani.
La Camera dei cantoni intende ora limitare questo divieto in determinati casi, ossia solo quando sussiste un rischio che il materiale sia espressamente usato per compiere violazioni dei diritti umani.






