Breel Embolo è stato ritenuto colpevole di minacce plurime e condannato oggi, giovedì, dal Tribunale penale di Basilea. Al calciatore della nazionale svizzera è stata inflitta una pena pecuniaria di 45 aliquote giornaliere da 3'000 franchi, pena sospesa con la condizionale. I fatti si riferiscono a una lite in strada che avvenne nel maggio del 2018.
L'accusa, ieri, aveva chiesto una pena di 60 aliquote mentre la difesa l'assoluzione dell'imputato. La presidente del tribunale si è basata sui racconti dei testimoni. "I tre uomini e le due donne hanno descritto chiaramente che l'aggressività proveniva da Embolo", ha detto. L'attaccante del Monaco - assente dall'aula al momento del verdetto - aveva chiesto un risarcimento a causa del "pregiudizio mediatico" e del ritardo del processo, ma la richiesta è stata respinta.
Durante l'udienza di mercoledì Embolo - 21enne all'epoca dei fatti - aveva affermato di essere stato provocato da un uomo e di essere sceso dalla sua automobile per chiedere spiegazioni. "Non posso escludere di aver detto qualche parolaccia, ma non sono sceso dall'auto per fare del male a qualcuno o per minacciarlo", aveva dichiarato alla corte.
Nel corso della lite uno dei suoi accompagnatori aveva dato improvvisamente un pugno in faccia a uno degli antagonisti, rompendogli il setto nasale. L'amico di Embolo è stato per questo condannato a 10 mesi di detenzione sospesi, a una pena pecuniaria di 25 aliquote (da pagare) e a un risarcimento di 3'000 franchi alla vittima.
Notiziario 11.00 del 21.06.2023 Il servizio di Aron Guidotti
RSI Info 21.06.2023, 11:15
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