“La Svizzera sarebbe un paese vivibile anche con 14 milioni di abitanti”, quasi il doppio della popolazione attuale, secondo Harry Gugger, professore di architettura al Politecnico di Losanna e autore di una ricerca sul tema.
“Le zone metropolitane di Ginevra e Zurigo hanno raggiunto i loro limiti, geografici ed economici”, sostiene in un’intervista apparsa su Le Temps, ma diverse città dell’Altipiano hanno margini per assorbire ancora molte persone. Cita l’esempio di Olten e ricorda che l’agglomerato di Londra, con 8 milioni di abitanti, occupa una superficie pari alla metà del canton Zurigo. Il problema, dice, sta tutto nella volontà politica.
Questa densificazione sarebbe possibile senza toccare le zone agricole e verdi: “il fascino della Svizzera”, afferma Gugger, “sta proprio nell’accesso immediato alla natura”. Perdere zone come la Gruyère sarebbe davvero grave.
ATS/pon
Previsioni diverse da quelle ufficiali
La proiezione su cui si basa il lavoro di Gugger, 14 milioni di abitanti nel 2048, è diversa dallo scenario ufficiale, che è di 10 milioni di persone nel 2050. Restano da considerare gli effetti dell'iniziativa accolta il 9 febbraio ed eventualmente di quella denominata Ecopop su cui il popolo non si è ancora pronunciato. Per Gugger, comunque, è certo che la Confederazione resterà una piazza economica attrattiva e che la sua popolazione continuerà a crescere.






