Svizzera

CS-UBS, Ermotti prepara i dipendenti alle conseguenze

Il nuovo direttore generale di UBS ha detto che ci saranno cambiamenti e decisioni difficili

  • 6 aprile 2023, 21:23
  • 24 giugno 2023, 06:25
  • INFO
Ermetti

"Tratteremo tutti i dipendenti in modo equo sia presso CS che presso UBS" ha scritto nella nota

  • Keystone
Di: Reuters/ATS/M. Ang.

Sergio Ermotti, nuovo direttore generale di UBS, prepara i dipendenti alle conseguenze che avrà l'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS. Ci saranno cambiamenti e decisioni difficili, ha scritto il dirigente ticinese in una nota odierna al personale di CS. "Anche se è troppo presto per fare ipotesi su come sarà la società dopo la fusione, potete essere certi che tratteremo tutti i dipendenti in modo equo sia presso CS che presso UBS", si legge nello scritto, su cui ha informato per prima l'agenzia di stampa britannica Reuters.

"So che le ultime settimane e gli ultimi mesi sono stati molto duri per voi e voglio chiedervi di continuare ad avere pazienza mentre pianifichiamo i prossimi passi. Con l'imminente integrazione non stiamo semplicemente mettendo insieme due società per crearne una ancor più grande. Piuttosto stiamo unendo risorse e talenti per costruire una nuova UBS che sia più grande della somma delle sue parti", ha scritto Ermotti, che ha assunto ufficialmente la carica di direttore generale solo ieri (mercoledì) dopo l'assemblea generale del colosso bancario, sostituendo Ralph Hamers. Era stato designato nuovo Ceo dal consiglio di amministrazione (cda) una settimana prima.

Allo stesso tempo, il Ceo di UBS ha avvertito che non bisogna farsi distrarre troppo dal processo di integrazione. "È fondamentale continuare a concentrarci sul sostegno ai nostri clienti e sul mantenimento delle nostre attività operative". Solo così sarà possibile preservare il valore di entrambe le banche.

Il vicepresidente del cda Lukas Gähwiler ieri, in occasione dell'assemblea, aveva detto che è semplicemente troppo presto per fare ipotesi in merito ai posti di lavoro: l'integrazione delle due banche è un "compito erculeo, che nel breve periodo richiederà un numero maggiore e non minore di persone. A medio termine, è chiaro che dobbiamo valutare diverse opzioni. E a lungo termine è altrettanto chiaro che si creeranno delle sinergie".

Ti potrebbe interessare