Reportage

Il Titlis ospita il cantiere più alto d’Europa

A 3’000 metri di quota, un centinaio di operai lavora alla nuova stazione della funivia e a una torre panoramica - Condizioni meteo estreme e logistica complessa rendono il progetto una sfida unica

  • Un'ora fa
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  • Titlis: il cantiere più alto d'Europa
Di: Valentin Jordil (RTS), articolo originale - ludoC, adattamento in italiano

La vetta del Titlis è in piena trasformazione. Da tre anni un gigantesco cantiere sta ridisegnando la montagna con la costruzione di una nuova stazione della funivia e di una torre panoramica. Sotto la direzione degli architetti basilesi Herzog e de Meuron, un centinaio di operai affronta quotidianamente condizioni meteorologiche spesso estreme, ricordano i colleghi di RTS in un loro reportage:

“Ici la Suisse” di RTS del 12.03.2026

Lavori possibili solo otto mesi l’anno

A questa quota ogni giornata di lavoro dipende dai capricci del cielo. Il cantiere può funzionare davvero solo otto mesi all’anno. Il resto del tempo tempeste e temperature polari rendono impossibile qualsiasi attività.

“Un cantiere a questa quota è sempre una sfida”, spiega Martin Käslin, capo cantiere, dall’imponente impalcatura che circonda la futura stazione superiore del Titlis. I venti possono diventare estremamente violenti in pochi minuti e in estate i temporali interrompono a volte i lavori quasi istantaneamente.

Fino a tre metri di neve in un weekend

“Due anni fa, in primavera, abbiamo sgomberato tutta l’area per riprendere i lavori. Poi un fine settimana di forti nevicate ha ricoperto tutto. Quando siamo tornati il lunedì c’erano 2,8 metri di neve fresca”, ricorda Martin Käslin.

Per lavorare nonostante il freddo è stato allestito un impianto speciale sotto la stazione: i componenti necessari per il calcestruzzo vengono riscaldati. “Anche a -15 °C possiamo produrre un calcestruzzo a circa +10 °C”, precisa il capo cantiere.

Anche le attrezzature sono adattate: un veicolo specifico trasporta il materiale e le gru sono ancorate nella roccia per resistere a venti che superano i 220 chilometri orari.

Un’esperienza unica per gli operai

Rudolf Ottiger, operaio responsabile dell’impalcatura, racconta: “Qui sul Titlis possono cadere due metri di neve in una sola notte. Il giorno dopo tutto scompare sotto il bianco e bisogna ritrovare tutto. Questa è la vera sfida. Non ho mai conosciuto un cantiere a una tale quota e di questa portata”.

Peak Station, la nuova stazione superiore del Titlis, sostituirà il vecchio impianto risalente agli anni '60 e sarà operativa nella primavera del 2029.

Peak Station, la nuova stazione superiore del Titlis, sostituirà il vecchio impianto risalente agli anni '60 e sarà operativa nella primavera del 2029.

  • RTS - VALENTIN JORDIL

La sfida della logistica

La difficoltà maggiore resta il trasporto dei materiali. Circa 120’000 tonnellate dovranno essere trasportate verso la vetta o riportate a valle, l’equivalente di circa 60’000 automobili.

I materiali arrivano prima in camion a valle, poi vengono trasportati in elicottero o tramite le cabine della funivia. Una squadra logistica di una trentina di persone coordina queste operazioni: ogni notte tra 90 e 140 tonnellate di materiale transitano tra la valle e il cantiere.

“Ci vogliono circa tre giorni perché un materiale arrivi in vetta. Qui è impossibile far arrivare qualcosa in camion in quindici minuti”, sottolinea Martin Käslin.

Martin Käslin supervisiona il cantiere del Ttilis, che proseguirà fino al 2029

Martin Käslin supervisiona il cantiere del Ttilis, che proseguirà fino al 2029

  • RTS - VALENTIN JORDIL

Cantiere e turismo convivono

Il cantiere deve anche convivere con l’attività turistica. La funivia continua a funzionare durante i lavori, imponendo regole di sicurezza rigorose. Ogni movimento di mezzi vicino alle linee è sorvegliato da un addetto che può ordinare l’arresto immediato delle macchine.

In piena stagione estiva circa 120 persone lavorano quotidianamente in vetta. “Questo cantiere è qualcosa che devi davvero volere. È il progetto del secolo e ne siamo orgogliosi”, confida Martin Käslin.

Sulla cima del Titlis sono in costruzione una nuova stazione della funivia e una torre panoramica.

Sulla cima del Titlis sono in costruzione una nuova stazione della funivia e una torre panoramica.

  • RTS - VALENTIN JORDIL

Due costruzioni principali

La nuova stazione superiore, battezzata Peak Station, sostituirà l’infrastruttura degli anni Sessanta e sarà inaugurata nella primavera del 2029.

La Titlis Tower, situata circa 200 metri più in alto, è un’antica torre di telecomunicazioni degli anni Ottanta trasformata in attrazione turistica. Alta 50 metri, aprirà il 28 maggio 2026.

La torre comprenderà quattro accessi: due ascensori e due scale, oltre a un ristorante e un bar per 120 persone. Due volumi orizzontali integrati nella struttura metallica creano una sagoma a forma di croce visibile da lontano.

Con tempo sereno i visitatori potranno scorgere Francia, Italia e Germania. La torre ospiterà anche un negozio e sarà collegata alla futura stazione a monte da un tunnel scavato nella roccia. Il costo totale del progetto è stimato in 150 milioni di franchi.

Con i suoi 50 metri di altezza, la Titlis Tower offre una vista a 360 gradi.

Con i suoi 50 metri di altezza, la Titlis Tower offre una vista a 360 gradi.

  • RTS - VALENTIN JORDIL

Critiche ambientaliste

“Quello che vendiamo prima di tutto è il panorama, le montagne, la vista sul ghiacciaio”, spiega Norbert Patt, direttore degli impianti di risalita del Titlis. “Vogliamo mettere in scena il paesaggio, non creare un mondo artificiale o un’atmosfera da aeroporto”.

Il progetto suscita tuttavia critiche da parte di organizzazioni ambientaliste come Pro Natura e la Fondazione svizzera per la tutela e la sistemazione del paesaggio, che denunciano l’impatto sul ghiacciaio.

Con oltre un milione di visitatori all’anno le infrastrutture attuali sono sature, secondo Norbert Patt. L’anno scorso 1,2 milioni di persone hanno frequentato il sito. Con queste nuove infrastrutture la direzione spera di raggiungere 1,5 milioni di visitatori entro il 2035.

“Siamo in concorrenza con altre destinazioni alpine, come lo Schilthorn o lo Jungfraujoch. Ma c’è spazio per più esperienze. Se investiamo in modo intelligente possiamo coesistere armoniosamente”, conclude Norbert Patt.

La trasformazione del Titlis si concluderà nel 2029.

Il cantiere del Titlis in cifre

28 maggio 2026: fine della costruzione della Titlis Tower

Primavera 2029: fine della costruzione della nuova stazione superiore del Titlis

50 metri: altezza della Titlis Tower

120’000 tonnellate di materiali trasportati tra Engelberg a 1’000 metri e la vetta del Titlis (3’000 metri)

90-140 tonnellate di materiale trasportate ogni notte

120 operai provenienti da 90 imprese

10’000 metri cubi: volume di calcestruzzo utilizzato

1,2 milioni di visitatori all’anno. Previsione 2035: 1,5 milioni di visitatori all’anno

Budget totale: circa 150 milioni di franchi

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