“È difficile affrontare questa situazione.” Con queste parole, Christian Levrat ha aperto il suo intervento durante l’annuale conferenza stampa della Posta svizzera, segnata dalla tragedia di Kerzers costata la vita a sei persone. “Lo è nella mia funzione, lo è personalmente – essendo friburghese – e lo è come utilizzatore dei mezzi pubblici. È davvero pesante.”
Il presidente del Consiglio di amministrazione della Posta ha rivolto un pensiero a tutte le vittime, esprimendo il proprio dolore anche per la perdita del collaboratore di AutoPostale. Ha poi spiegato come, da giorni, lo tormentino molte domande. “Mi sono chiesto: come è potuto accadere? Proprio in un AutoPostale? Perché la gente non è riuscita a scendere? Perché le fiamme sono divampate così rapidamente? Starà all’inchiesta fare chiarezza”, ha ribadito.
Levrat ha poi ricordato che le norme di sicurezza esistono e vengono rispettate: “La maggior parte delle norme è applicata a livello europeo. In aggiunta ci sono le disposizioni nazionali. Si tratterà ora di vedere se tutte queste norme basteranno oppure no.” La Posta, ha concluso, è profondamente scioccata per quanto accaduto.
Il presunto autore era ricoverato in ospedale a causa di un problema fisico
La portavoce della polizia cantonale bernese ha chiarito oggi la situazione del presunto autore del rogo prima della tragedia: “Posso precisare che l’uomo si trovava volontariamente in una struttura e che poi, per ragioni mediche e sempre volontariamente, si è recato in ospedale. Al momento della segnalazione della scomparsa, gli accertamenti non avevano evidenziato pericoli né per altri né per sé stesso.”

Kerzers, rogo causato da un uomo psichicamente instabile
Telegiornale 11.03.2026, 20:00









