Svizzera

Case Sugus, un altro stop allo sfratto

Il Tribunale delle locazioni ha dato ragione agli inquilini, che da più di un anno lottano per restare nelle proprie abitazioni – La proprietaria può però ricorrere al Tribunale cantonale

  • Un'ora fa
Nel dicembre del 2024 la proprietaria dei palazzi in questione aveva notificato 105 disdette entro tre mesi
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Zurigo, gli inquilini delle case "Sugus" possono restare

Telegiornale 24.01.2026, 12:30

  • Keystone
Di: Telegionale-SRF/dielle 

A Zurigo da più di un anno gli inquilini delle cosiddette case “Sugus” (chiamate così per il loro colore) lottano per restare nelle proprie abitazioni. Ora il Tribunale zurighese delle locazioni ha dato loro ragione, respingendo - di fatto - lo sfratto imposto loro dalla nuova proprietaria degli stabili. Ma la vicenda non è ancora finita.

“C’è molta gioia, è stato un cammino difficile fino a qui, in questo ultimo anno. Ma è bello che il tribunale ci abbia dato ragione, che si sia riconosciuto che gli sfratti sono stati abusivi” afferma un inquilino.

Nel dicembre del 2024 la proprietaria dei palazzi in questione aveva notificato 105 disdette entro tre mesi. L’autorità di conciliazione aveva dichiarato nulla quella rescissione dei contratti e ora il tribunale ha respinto per vizio di forma il ricorso della proprietaria, che può però ancora rivolgersi al tribunale cantonale.

L’associazione degli inquilini di Zurigo parla comunque già di una prima sentenza chiara e importante .“Gli inquilini sanno ora di poter restare ancora a lungo nelle loro case, perché bisognerà attendere la fine dell’intero procedimento giudiziario e poi scatterà un periodo di blocco di tre anni della disdetta, se l’inquilino vince la controversia. Noi speriamo naturalmente che nel frattempo la proprietaria cambi idea sullo sfratto”.

Chi si è opposto racconta però anche di problemi emersi in questi ultimi mesi, come ad esempio le riparazioni effettuate solo con grande ritardo, ma non solo. “Mi è stato detto che io ero quello che appendeva sempre bigliettini nell’ascensore e dopo un paio di settimane ho ricevuto un avviso di sfratto per danneggiamento del lift. E mi parlavano anche di immagini video. Io non capivo, poi ho trovato una camera nascosta nel portalampada dell’ascensore”. La polizia gli avrebbe allora consigliato di coprire la videocamera.

Una situazione complicata che ha comunque spinto diversi inquilini ad andarsene. La proprietaria delle case in questione non ha reagito alle domande di SRF.

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