Il Tribunale penale federale di Bellinzona ha emesso giovedì la sentenza su una gigantesca truffa ai danni dello Stato ceco, condannando a pene che vanno dalla sanzione pecuniaria sospesa ai 52 mesi di detenzione cinque uomini di affari cechi (solo due dei quali presenti in aula) e un belga ex amministratore del Fondo monetario internazionale.
A vario titolo, fra il 1997 e il 2003 avevano contribuito a stornare gli attivi della società mineraria MUS (Mosteck Uhelna Spolecnost), di cui erano arrivati a controllare il 97%. Più di un miliardo di franchi era poi stato riciclato in Svizzera (da qui il processo nel nostro paese) e nel Liechtenstein. Il denaro era stato depositato su un centinaio di conti bancari a nome di una trentina di società con sedi in paradisi fiscali.
Il Ministero pubblico della Confederazione aveva aperto un'inchiesta nel 2005, procedendo al sequestro di oltre 550 milioni di franchi.
ATS/pon
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