Christa Tobler, professoressa all'istituto di diritto europeo a Basilea, dopo l'annuncio fatto venerdì dal Consiglio federale, sostiene che la Svizzera deve aspettarsi una reazione di Bruxelles. Se la Confederazione dovesse applicare unilateralmente la clausola di salvaguardia, "violerebbe coscientemente un accordo", ha dichiarato la politologa.
L'Unione europea non accetterà questa misura come tale. Ma si può solo speculare sulla reazione di Bruxelles. "Sarebbe tuttavia illusorio sperare in nuovi accordi di accesso ai mercati", ha aggiunto Tobler.
I bilaterali non sarebbero minacciati nell'immediato, secondo Tobler in quanto il solo annuncio di una clausola unilaterale non viola la libera circolazione, contrariamente all'entrata in vigore di una limitazione concreta che impedirebbe a un cittadino dell'UE di accettare un impiego.
Può essere che passino anni prima che si presenti un caso concreto di discriminazione, ha detto Tobler. "È un temporeggiare": fino a quel momento il Consiglio federale spera forse di ridurre l'immigrazione con altri mezzi.
ats/joe.p.






