Le dogane si sono dotate di un nuovo strumento per scoprire se i camion in entrata in Svizzera trasportano qualcosa di proibito. Lunedì a Bardonnex (GE) è stato presentato uno scanner mobile di ultima generazione che in pochi secondi fa una radiografia ai veicoli pesanti. Le operazioni di controllo risultano così molto più veloci e precise. Inoltre, visto che a muoversi è lo scanner e non il camion, gli autisti possono scendere dal veicoli evitando l'esposizione a massicce dosi di raggi X.
Un apparecchio di vecchia generazione in servizio al dogana commerciale di Chiasso
Le dogane svizzere impiegano gli scanner mobili dal 2004 per lottare contro i traffici illegali e il contrabbando. In quasi 12 anni di servizio hanno permesso di bloccare numerosi trasporti portando anche al sequestro di ingenti quantità di stupefancenti, in particolare marijuana.
Lo scanner di nuova generazione, molto più potente dei precedenti, costa 1,6 milioni di franchi. Il ricorso ad una tecnologia moderna è ritenuta di fondamentale importanza per mantenere il controllo alle frontiere senza ostacolare in modo troppo pesante le attività di trasporto internazionale. Ogni giorno dai valichi elvetici, oltre a 350'000 veicoli leggeri, transitano 20'000 camion.
Diem/RG
RG 07.00 del 22.09.15: la corrispondenza di Gabriele Fontana
RSI Info 22.09.2015, 10:24
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