La maggioranza di svizzeri crede nella sopravvivenza dei bilaterali e pensa che il governo troverà una soluzione. A sostenerlo è un sondaggio realizzato dall’ “L'Hebdo”, che sottolinea che nonostante il 22,7% si dica sicuro che ciò accada, il 53% non ne è certo, mentre il 15% dice che ciò non si verificherà e l’8,6% afferma di non saperlo. I romandi sono più ottimisti che i germanofoni e i ticinesi: il 31,4% sono certi della riuscita del governo, contro il 20,2% dei germanofoni e il 19,1% dei ticinesi.
Se bisognasse scegliere tra l’applicazione delle quote per limitare la manodopera straniera e il mantenimento degli accordi bilaterali solamente il 26% degli intervistati privilegerebbe la prima opzione, contro il 68,9% che preferirebbe il secondo scenario.
I ticinesi costituiscono l’eccezione: il 64,1% sceglierebbe l’introduzione delle quote e solamente il 30% opterebbe per la preservazione degli accordi bilaterali.
ATS/CC






