Combattere il riciclaggio di denaro è sempre più importante nella lotta alla criminalità organizzata, che si tratti di traffico di droga, armi o esseri umani, oppure di gioco d’azzardo illegale. Nel solo canton Zurigo, per questo tipo di reato vengono aperti ogni anno 1’200 procedimenti, secondo la procura cantonale, e sequestrati decine di milioni di franchi.
Seguire i soldi, porta a risultati. “La criminalita organizzata vuole guadagnare soldi, è il motivo per cui è attiva. Perciò se seguiamo la pista dei soldi possiamo raggiungere i vertici dell’organizzazione, e al contempo combattiamo le strutture del riciclaggio che sono così importanti per queste organizzazioni”, ha detto venerdì il procuratore generale David Zogg in occasione della conferenza stampa annuale .
A fine aprile, per non citare che un esempio recente, grazie a un’operazione internazionale si è giunti all’arresto di cinque persone accusate di aver trasferito all’estero per anni soldi provenienti dal traffico di stupefacenti e da vari tipi di truffa. In quel caso, i malviventi operavano con criptovalute, uno strumento “moderno”, ma resistono anche soluzioni più “classiche”: “Ci sono molti metodi, quello di un’azienda o esercizio pubblico con cui fare entrare i soldi nel circuito legale è sempre attuale”, ha spiegato Zogg. “Ma poi vengono ad esempio usati anche i servizi di trasferimento di denaro, professionisti del settore, alcuni dei quali trasferiscono all’estero denaro illegale.”
Il compito degli inquirenti è difficile anche perché la Svizzera è il paradiso del contante. La sua banconota da 1’000 è quella di maggiore valore ancora in circolazione a livello globale e non ci sono limiti alle transazioni in contanti, mentre nell’UE non si potranno in futuro effettuare pagamenti oltre i 10’000 euro di valore.






