Azione per una Svizzera neutrale e indipendente, giovani UDC e SIFA-Sicherheit für alle hanno presentato oggi (lunedì) a Berna un'iniziativa per la reintroduzione dei controlli alle frontiere elvetiche. Il testo deve ancora superare, però, l'esame della Cancelleria federale.
"I confini sono l'incarnazione di uno Stato", hanno argomentato i promotori della proposta, "e un paese sovrano deve poterli controllare in modo autonomo". La Confederazione è accusata di aver "gettato a mare i propri principi fondatori, ipotecando la sicurezza e l'avvenire della nazione". Al Consiglio federale si rimproverano "false dichiarazioni" e "pericolose bugie" riguardo all'applicazione e all'efficacia degli accordi di Schengen e Dublino.
I giovani democentristi intendono impegnarsi in prima fila nella raccolta delle firme, ma per questo dovranno ricevere luce verde dall'assemblea dei delegati, a cui spetta l'ultima parola sul lancio dell'iniziativa.
Sul tema torna anche il deputato leghista Lorenzo Quadri, con una domanda al Consiglio federale: chiede se la Svizzera si ritroverà presto sola ad applicare Schengen.
pon/ATS







