ROGO DI CRANS-MONTANA

Cornado: “Mi rendo conto che ogni Paese ha i propri codici di procedura penale”

L’ambasciatore italiano è rientrato ufficialmente a Berna: “Il mandato che ho ricevuto dal governo è quello di stare vicino alle famiglie”

  • Ieri, 21:44
immagine
02:49

Parla l'ambasciatore italiano rientrato in Svizzera

Telegiornale 07.04.2026, 20:00

Di: Telegiornale, Daniele Papacella / AC 

La notte di Capodanno, al bar Le Constellation di Crans-Montana in Vallese, è scoppiato un incendio che ha causato la morte di 41 persone e che ne ha lasciate ferite 115. Una tragedia che ha suscitato forti polemiche circa la gestione delle indagini.

L’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado martedì è rientrato ufficialmente a Berna. Era stato richiamato in patria lo scorso gennaio, in segno di protesta, in seguito alla scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation.

“Mi rendo conto che ogni Paese ha i propri codici di procedura penale”, racconta al Telegiornale della RSI, Cornado. Tuttavia, ha spiegato l’ambasciatore, considerata la tragedia, le sofferenze atroci cui saranno costretti i feriti, la totale assenza di misure di prevenzione nel locale, la liberazione di Jacques Moretti ha suscitato in Italia una reazione molto forte: ha colpito e ha offeso le famiglie, così come l’opinione pubblica”.

Tuttavia, ora le cose sarebbero cambiate. “Il mio richiamo”, prosegue, “oltre a essere stato un segnale di protesta, era anche finalizzato a creare le condizioni per un’effettiva collaborazione tra i due Paesi. Questo è stato raggiunto”.

Dapprima a Berna, il 20 febbraio, e poi in Vallese in marzo, la cooperazione fra procura di Roma e di Sion ha preso forma, anche se non con squadre di investigatori congiunte, come chiedeva il governo italiano.

“La prima richiesta è stata accolta al 100% perché è stata avviata un’efficace collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due Paesi”, spiega Cornado. “La squadra investigativa comune, di fatto, è superata dalla cooperazione rafforzata che è stata messa in atto tra le due procure e che offrirà agli inquirenti italiani gli stessi strumenti. Le due richieste del governo italiano sono state accolte”.

L’ambasciatore continuerà a seguire da vicino gli sviluppi del dramma, che è costato la vita a 6 concittadini e che pesa ancora sulla vita degli 11 feriti italiani. “Il mandato che ho ricevuto dal governo è quello di stare vicino alle famiglie, di aiutarle con gli avvocati, con le autorità federali e cantonali e sostenerle nella loro richiesta di verità e giustizia. È una priorità assoluta”.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare