Le elezioni federali del prossimo anno si avvicinano e Toni Brunner, presidente dell'UDC, intende "rinforzare il campo borghese". Invita quindi anche i Verdi liberali a congiungere le loro liste con quelle democentriste, perché più affidabili di PPD e PBD e con interessi comuni nell'ambito della politica finanziaria, dell'asilo e estera. "Il nostro partner naturale resta comunque il PLR", precisa sulle colonne della Schweiz am Sonntag Brunner, che non vuole veder passare a sinistra "dai quattro ai sette seggi, come accaduto nel 2011".
Sulla SonntagsZeitung il suo omologo liberale-radicale Philipp Müller apre a una possibile alleanza: "le congiunzioni di liste sono una questione puramente aritmetica", afferma. Se l'UDC insisterà con le sue iniziative popolari, tuttavia, le sezioni cantonali dovranno discuterne a fondo, specie in Romandia".
pon/ATS






