È stato senz'altro l'appannamento dei rapporti con l'UE, il dato più saliente per la Svizzera nell'anno che volge al termine. Uno sviluppo inevitabile, dopo il "sì" del 9 febbraio all'iniziativa contro l'immigrazione di massa. Al Governo, l'arduo compito di elaborare una soluzione tale da rispettare la volontà popolare, garantendo al tempo stesso la continuità degli accordi con Bruxelles. E il 2015 sarà in questo senso determinante.
Altre votazioni popolari, nel 2014, hanno determinato importanti orientamenti di politica nazionale: dal "no" all'acquisto dei Gripen, fino al voto che ha sancito l'affossamento della cassa malati pubblica, anche se il dibattito sui costi della salute non si è con ciò certamente esaurito.
Le Camere hanno quindi dato il loro avallo al raddoppio del San Gottardo. Prima gli Stati e poi il Nazionale si sono pronunciati a favore della costruzione di una seconda canna per il tunnel autostradale. Ma sarà in ogni caso il popolo ad avere l'ultima parola su questa soluzione, che ha implicazioni cruciali per la Svizzera italiana.
Alex Ricordi
Una panoramica del 2014 in chiave svizzera






