“Sono rimasta scioccata dalla notizia delle fatture da decine di migliaia di euro inviate da un ospedale svizzero alle famiglie di alcuni ragazzi coinvolti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana. Un ospedale di Sion è arrivato addirittura a chiedere oltre 70’000 euro per poche ore di ricovero. Un insulto, oltre che una beffa, che solo una disumana burocrazia poteva produrre”. Lo scrive Giorgia Meloni sui social martedì, spiegando anche di avere parlato con l’ambasciatore italiano a Berna.
“Le autorità svizzere - prosegue Meloni - hanno assicurato che si è trattato di un errore, e che le famiglie non dovranno pagare nulla. Ma ho chiesto all’ambasciatore di tenere altissima l’attenzione su questo tema, perché sarebbe ripugnante che costi del genere possano ricadere sulle vittime o sull’Italia”.
“Il governo italiano - conclude - rinnova la propria solidarietà ai ragazzi rimasti coinvolti e alle loro famiglie, e continuerà a fare tutto quello che è necessario per fare luce sulla tragedia e accertare le responsabilità”.
Va rilevato che già nella giornata di ieri, lunedì, lo stesso ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, aveva dichiarato di essere già attivo in merito e ricordato che “le autorità cantonali hanno sempre detto che nulla è dovuto dalle famiglie italiane e quindi le spese di cura dei feriti sono a carico delle autorità locali, ma chiederò comunque chiarimenti e ho già fissato un incontro per il 24 aprile prossimo con il presidente del governo del Vallese Mathias Reynard”.
“Famiglie informate un mese fa delle fatture non a carico”
Alla luce delle reazioni dall’Italia il Canton Vallese ha, dal canto suo, cercato di placare gli animi. Le fatture al centro della polemica, relative a tre feriti, ammontano tra 17’000 e 66’800 franchi per prestazioni fornite il 1° gennaio scorso. “Le cure dispensate all’ospedale del Vallese non sono a carico delle famiglie”, ha ricordato il Servizio vallesano della sanità, martedì a Keystone-ATS. “Le famiglie sono state informate per lettera, tra fine febbraio e inizio marzo, della procedura da seguire in caso di ricezione di fatture mediche non pagabili dalle famiglie”.
Per spiegare ancora una volta la situazione, il presidente del governo vallesano, Mathias Reynard, si è intrattenuto telefonicamente, lunedì sera, con l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. I due uomini hanno previsto di incontrarsi venerdì in Vallese.

Crans-Montana: l'interrogatorio del sindaco
Telegiornale 13.04.2026, 20:00





