Al campo cantonale scout del 2026, che si terrà in Valle di Blenio, mancano ancora 50 giorni, ma fervono già gli ultimi preparativi. Gli organizzatori e in tutto un centinaio di volontari sono all’opera in realtà già da due anni per creare le condizioni ideali per accogliere dal 25 luglio al 7 agosto 2’000 fra castori, lupetti, esploratori, pionieri e rover dalle 29 sezioni del Ticino e del Moesano.
In 1’200 saranno accolti nell’accampamento che sorgerà a nord della piccola frazione di Campo Blenio, dove la popolazione di 80 abitanti sarà improvvisamente moltiplicata. “Sono molto organizzati, molto precisi e hanno avuto un grande rispetto della popolazione, degli agricoltori e del territorio”, ha detto al Quotidiano la sindaca di Blenio Claudia Boschetti Straub. “Ci hanno portato un primo progetto e poi lo hanno ampliato fino a questo immane lavoro per poter organizzare il campo”, ha aggiunto.
La soddisfazione è reciproca, visto che la copresidente di scoutismo Ticino Mila Passardi conferma che gli scout si sono “subito sentiti accolti e hanno avuto le giuste sensazioni”.
Le tende le costruiranno e le occuperanno i ragazzi a partire dall’età delle scuole medie, ha precisato il co-capo campo Giona Rotanzi, e con esse predisporranno “tutto il necessario per vivere, come refettorio, cucine, magazzini per il materiale”. Ai più grandi, “la branca pionieri” composta da chi ha dai 1 5 ai 17 anni “è stato chiesto di costruire un accampamento sospeso, rialzato dal suolo”. Gli 800 rimasti, ovvero i castori e i lupetti, saranno ospitati da strutture dell’alta valle e della Surselva.
Il “BeSTIale”, così è stato chiamato il campo cantonale, arriva a 13 anni dalla precedente edizione. Tanti, ma “lo spazio nel territorio cantonale è limitato e non possiamo ogni due anni andare da qualche parte con un evento così grande”, ha spiegato Mila Passardi. Senza considerare l’enorme impegno organizzativo






