Sono 40 le persone decedute nel rogo di Crans-Montana. Lo ha reso noto in conferenza stampa il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard. I feriti sono 119, di questi 113 sono stati identificati. Sono 71 svizzeri, 14 francesi, 11 italiani, 4 serbi, 1 bosniaco, 1 belga, 1 lussemburghese, 1 polacco, 1 portoghese. Per 14 la nazionalità per ora non è conosciuta. Le cifre sono provvisorie, ha detto il comandante della polizia cantonale Frédéric Gisler. L’inchiesta è stata aperta venerdì, tutte le piste sono aperte, nessuna esclusa. Tra le ipotesi alcune si confermano: tutto lascia pensare che il fuoco sia effettivamente partito da bengala o candele scintillanti messe sulle bottiglie, troppo vicine al soffitto, ha detto la procuratrice generale vallesana, Beatrice Pilloud.
Intanto espressioni di cordoglio e vicinanza si susseguono in tutto il mondo, mentre le bandiere sventolano a mezz’asta su Palazzo federale, in Ticino e in altri cantoni.
Attorno alla sorte delle vittime e dei loro familiari si stringono anche il mondo religioso e quello dello sport. Papa Leone XIV ha espresso “compassione e preoccupazione per le famiglie”, mentre società e federazioni sportive nazionali hanno comunicato il loro dolore.
In mattinata il consigliere di Stato vallesano Stéphane Ganzer ha fornito i primi dati concreti sulle condizioni dei feriti. Tra 80 e 100 persone sono ancora “in urgenza assoluta”, ha dichiarato il capo del dipartimento della sicurezza in un’intervista all’emittente francese RTL, fornendo per la prima volta un dato numerico sulla gravità della situazione.
Per l’identificazione dei corpi - lo hanno detto i consiglieri di Stato Mathias Reynard e Stéphane Ganzer - potrebbero volerci però diversi giorni. A chiarire le cause dell’incendio, sulle quali le autorità al momento non si sbilanciano, potrebbero contribuire anche le immagini girate dai telefonini dei giovani che affollavano il locale.
Alcuni video circolano già in rete e mostrano il materiale fonoassorbente del soffitto avvolto dalle fiamme, probabilmente innescate dalle candele scintillanti applicate sulle bottiglie di spumante servite nel locale.
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