Nicolas Féraud è stato interrogato lunedì per circa undici ore dalle magistrate incaricate dell’istruttoria penale sulla tragedia di Crans-Montana. L’audizione era molto attesa perché il sindaco del comune vallesano si è chiuso nel silenzio da diverse settimane ed è il primo eletto interrogato con lo statuto di imputato in questa vicenda.
Arrivato a Sion lunedì verso le 8.30 ed entrato nel Campus Energypolis, dove si tengono gli interrogatori, da una porta secondaria, Féraud ha lasciato la sede verso le 22.30, sempre da una porta secondaria. Non ha rilasciato alcuna dichiarazione alla decina di giornalisti ancora presenti. Al momento in cui il sindaco si è allontanato sotto scorta della polizia, il suo avvocato è uscito dalla porta principale per rispondere alle domande dei media.
La difesa: il Municipio ha fatto il suo dovere
L’avvocato Christian Delaloye spiega che il Municipio non è venuto meno ai suoi doveri. “Nicolas Féraud ha ricordato davanti alle procuratrici, e i documenti agli atti lo confermano, che ogni volta che i responsabili della sicurezza hanno chiesto personale supplementare, il Municipio ha concesso posti di lavoro”, precisa il legale.
Secondo il suo cliente, se il bar Le Constellation non è stato controllato ogni anno, come prevede la legge, non è comunque colpa dell’Esecutivo comunale. “Non è la linea di difesa di Nicolas Féraud, sono i documenti agli atti a dimostrarlo”, ripete l’avvocato Christian Delaloye.
Il mistero dell’assenza di controlli
Secondo quanto riferito, è dopo la tragedia del primo gennaio che Nicolas Féraud ha scoperto che il Constellation non era stato controllato dal 2019. “A partire dal 2022, il servizio di sicurezza comunale non ha più chiesto alcun aumento di personale. Logicamente, il Municipio pensava quindi che il servizio fosse correttamente fornito”, spiega l’avvocato.
Interpellato dalla RTS sulla responsabilità del Comune nella tragedia del primo gennaio, l’avvocato Delaloye risponde indirettamente: “Dico semplicemente che il Comune, attraverso il suo Municipio, ha ogni volta concesso i posti di lavoro richiesti dal Servizio di sicurezza pubblica”.
Come spiega allora che la legge prevede controlli annuali, ma questi controlli non hanno avuto luogo al Constellation? “Non posso rispondere perché non si sa”.
Le critiche degli avvocati delle parti civili
Al termine di questa audizione durata tutta la giornata, gli avvocati delle parti civili, ma anche di altri imputati, si mostrano molto critici nei confronti delle risposte di Nicolas Féraud.
“Sono del tutto certo che tutti i livelli hanno funzionato male, dal basso fino in alto. O si seguono le questioni del proprio Comune, soprattutto in materia di sicurezza, e si conoscono le realtà del funzionamento del proprio servizio, oppure non lo si fa e si è totalmente negligenti, ed è un altro problema”, sostiene Romain Jordan, avvocato di diverse famiglie delle vittime.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/svizzera/Tragedia-di-Crans-Montana-l%E2%80%99Italia-pu%C3%B2-costituirsi-parte-civile--3665201.html
L’avvocata di Jessica Moretti, Yaël Hayat, è rimasta anche lei insoddisfatta. “Constatiamo che le dichiarazioni di Nicolas Féraud sono piuttosto erratiche. Si è molto trincerato dietro la sua ignoranza, ma è difficilmente sostenibile alla luce degli elementi del fascicolo. Se sostiene di non sapere che i controlli periodici del Constellation non venivano effettuati, facciamo fatica a credergli. In ogni caso, questa incuria non deve essere imputata ai coniugi Moretti”.
Numerosi avvocati hanno molte domande da porre al sindaco Féraud. La sua audizione proseguirà quindi in una data successiva.

Crans-Montana: l'interrogatorio del sindaco
Telegiornale 13.04.2026, 20:00








