Un membro dell’attuale squadra di sicurezza pubblica del comune di Crans-Montana (VS) è stato interrogato oggi a Sion. L’uomo ha risposto alle domande dei procuratori responsabili dell’inchiesta sul drammatico incendio di Capodanno.
L’indagato ha quindi deciso di collaborare con la giustizia, ha confermato oggi a Keystone-ATS una fonte vicina al dossier. Mercoledì scorso, ricordiamo, l’ex responsabile della sicurezza antincendio dell’ex comune di Chermignon (VS) - oggi frazione di Crans-Montana - si era rifiutato di rispondere agli inquirenti. Più collaborativo è stato ieri l’ex vice capo della sicurezza attivo fra il 2020 e il 2024.
Solo in otto sono usciti illesi dallo scantinato del “Le Constellation”
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana ha causato 41 morti e 115 feriti, un terzo dei quali è ancora ricoverato in ospedale. Solo otto persone sono riuscite a uscire illese dal luogo dell’incidente, secondo l’indagine della polizia cantonale vallesana. Un dato confermato dal Ministero pubblico a Keystone-ATS.
L’interrogatorio odierno è iniziato alle 08:30 e due ne rimangono ancora in programma per la prossima settimana: quello del sindaco Nicolas Féraud, previsto per lunedì 13 aprile, e quello dell’ex municipale responsabile della sicurezza pubblica fra il 2021 e il 2024, in agenda per il 15 aprile.
Come a febbraio, gli interrogatori si svolgono nell’aula del campus Energypolis a Sion, in modo da poter ospitare in un unico luogo la maggior parte dei 91 avvocati ora coinvolti in questo caso.

L'entrara del bar "Le Constellation" di Crans-Montana
I nuovi imputati devono rispondere di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Si tratta delle stesse accuse mosse contro Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar “Le Constellation” teatro dell’incendio.

Crans Montana: respinta la richiesta di ricusazione
Telegiornale 09.04.2026, 20:00
Respinta la richiesta di ricusazione delle procuratrici
La Camera penale del Tribunale cantonale vallesano ha respinto le richieste di ricusazione nei confronti delle procuratrici che indagano sull’incendio di Capodanno del “Le Constellation” di Crans-Montana. La domanda era stata inoltrata lo scorso febbraio dal legale del padre di una ragazza deceduta nel tragico rogo.
Nella sua sentenza - resa nota giovedì - l’istanza ha rimandato al mittente tre richieste di ricusazione. “La Camera penale non ha riscontrato errori particolarmente gravi o ripetuti da parte del Ministero pubblico che costituissero gravi violazioni dei doveri dei magistrati e che denotassero un’apparenza oggettiva di parzialità delle procuratrici interessate”, si legge nelle motivazioni.
La prima richiesta era rivolta contro la procuratrice generale Béatrice Pilloud, la seconda contro la procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey e le due altre magistrate che fanno parte del pool di quattro donne incaricato delle indagini e la terza contro la procuratrice dell’Ufficio regionale del Vallese centrale inizialmente responsabile del procedimento in qualità di magistrato di turno.











