Nicolas Féraud, è intervenuto oggi all’assemblea comunale di Crans-Montana che ha riunito 378 cittadini (un centinaio più dell’abituale) dove ha fatto il punto sulla situazione dopo il dramma del bar “Le Constellation”. Era la prima volta che il sindaco si esprimeva in pubblico, dopo la conferenza stampa tenuta il 6 gennaio, cinque giorni dopo il rogo.
Dopo avere reiterato le scuse del Consiglio comunale e chiesto un minuto di raccoglimento, Feraud - insieme al municipale Patrick Clivaz, responsabile per la sicurezza - ha promesso che tutti i locali pubblici del comune saranno controllati entro fine anno. 56 controlli sono già stati effettuati.
Sia Feraud che Clivaz sono incriminati per il rogo della notte di San Silvestro. Un partecipante all’Assemblea si è chiesto se i cittadini non dovessero esprimersi in merito alla permanenza in carica di alcuni consiglieri, facendo implicito riferimento a loro due. Un altro ha chiesto al sindaco di dimettersi, ma quest’ultimo - come aveva già fatto il 6 gennaio - si è rifiutato.
Le autorità avevano allestito una sala pubblica con capienza massima 500 persone. Altre decine hanno seguito l’evento all’esterno su un grande schermo. Erano presenti anche quattro familiari di alcune vittime, che hanno appeso delle fotografie in formato A4 dei loro visi. Una ventina di giornalisti ha potuto seguire l’evento all’interno, nessun cittadino ha chiesto una discussione a porte chiuse.
Per quanto riguarda la realizzazione di un memoriale, sono state avviate discussioni con il Cantone. Il primo gennaio 2027 si terrà una cerimonia commemorativa.










